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DONNƏ  CHE CORRONO CON LA L.U.P.A.
percorso condotto da Marta Laneri e Giuliana Petrini

SABATO

30 OTTOBRE,
4 DICEMBRE 2021, 15 GENNAIO,
12 FEBBRAIO, 12 MARZO,
16 APRILE,
11 e 12 GIUGNO, 21 GIUGNO 2022

è possibile partecipare anche solo ad uno degli incontri !

 

  dalle 10 alle 18

 

orario passibile di modifica in base all'esigenza dei partecipanti

 

SAN PIETRO IN VINCOLI ZONA TEATRO

via San Pietro in Vincoli, 28 - Torino

“Non andare nel bosco, non uscire”, dissero.

“E perché non dovrei?” domandò lei.

“C’è un lupo grande grande che mangia le creature come te. Non andare nel bosco, non andare. Diciamo sul serio.”

Naturalmente, lei uscì.

Se ne andò comunque nel bosco e, ovviamente, incontrò il lupo, proprio come le avevano detto.

“Hai visto? Te l’avevamo detto”, osservarono, soddisfatti.

“Questa è la mia vita, e non una favola, stupidi che non siete altro. Devo andare nel bosco, devo incontrare il lupo, altrimenti la mia vita non avrà mai inizio.”

Per tutti coloro che vogliano dedicarsi alla comunicazione con la parte  istintuale di noi stessi, in relazione all'altro.
Le antiche narrazioni iniziano con “c’era una volta, e una volta non c’era…” e questa frase paradossale intende proprio avvertire le anime
che la storia si svolge in un mondo tra i mondi, in cui nulla è come sembra. Ed è questo mondo, questo bosco, che si vuole attraversare, proprio per incontrare il lupo e potergli porre delle domande.
Spunto di partenza saranno i miti e le favole di culture originarie: verranno rivissuti dal singolo e dal gruppo e ricreati, attraverso l’ascolto, il riconoscimento, il gioco e l’intuito. L’arte dell’attore sarà lo strumento per incarnare gli archetipi che ci appartengono, ma che sentivamo distanti.
In ogni incontro ci sarà poi un tempo e uno spazio dedicati a sperimentare la creatività più profonda attraverso la manipolazione
dell’argilla: cercare con la terra la propria forma svilupperà la coscienza verso il proprio “corpo sentito”, sostituendo l’ “idea” di sé data dall’immagine riflessa nello specchio con la qualità più autentica della propria presenza percepita.
In questo percorso ci si incontra per riscoprire la capacità di trasformare, che è la caratteristica per eccellenza del femminile così come la Terra alterna il ciclo delle stagioni in cui tutto è nascere, morire e rinascere.