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III ANNO | PRESENZA
(2019-20)

Il terzo anno, dedicato alla Presenza, ha visto tutti i percorsi interrotti o annullati a causa dall’emergenza sanitaria. Il team ha incontrato alcuni dei gruppi di lavoro attraverso le piattaforme d’incontro virtuale. Ci siamo resi conto che per molti dei nostri iscritti la quarantena ha significato un periodo di benessere: ci raccontavano di avere gli strumenti necessari per vivere in equilibrio nell’emergenza. Abbiamo compreso che la LUPA ha potuto offrire alcuni strumenti utili a rispondere alla semplificazione forzata della vita, coltivando parti essenziali di noi ed un essere più profondo.
L’emergenza ci ha catapultato fuori dal concetto e dalla pratica in presenza, ma ci ha posto innanzi al bisogno imprescindibile di presenza per concepire il teatro, la comunità, l’umanità.
Essere presenti è un moto interiore di percezione di sé e del mondo esterno ed è un processo senza fine.
Si può essere presenti alla realtà, fino a diventare più che tangibili. La presenza negli attori è coscienza di sé, del proprio corpo e dello spettatore nel rituale del teatro. Per un essere umano nel mondo può essere la stessa cosa: dove il palco è la strada o il condominio o il luogo in cui lavora, vive; gli altri interagiscono, a volte come compagni di scena a volte come spettatori; il pubblico è costituito dalle regole del gioco, dall’osservatore esterno, dal grande fratello, talvolta più dentro che fuori di noi.

Percorsi e docenti

DARE STORIA ALLA VITA | Anna Buonocore, Mauro di Maio, Francesca Netto, LabPerm
GENESI | Katia Capato
HOMO SAPIENS SAPIENS | Mauro di Maio
RIBELTA' CHORUS | LabPerm
RICREAZIONE FISICA | Francesca Netto
UNO SGUARDO ALL'INDIETRO | Fernando Mastropasqua